LA PROFEZIA – di Laura Capaccioli

profeti 15La storia ci tramanda dell’esistenza di personaggi capaci di vedere il futuro, ispirati da entità misteriose che mostrano ai soggetti prescelti l’avvento di fatti non prevedibili da una logica ordinaria e spesso in netto contrasto con le prospettive storiche e politiche. La profezia rientra nella fenomenologia degli stati medianici, ovvero nei particolari casi in cui un individuo, sia esso dedito alla preghiera intensa o no, diventa il “mezzo”, il “mediatore” tra l’aldilà ed il mondo dei vivi. sibilla
Le sibille, presenti nella mitologia greca e in quella romana, ma anche storicamente esistite, erano vergini dotate di virtù profetiche ispirate da un dio, in grado di fornire responsi e fare predizioni, per lo più in forma “oscura” (da cui il detto “frase sibillina”). Si trovavano per lo più nel bacino del Mediterraneo ed avevano un gran flusso di visitatori desiderosi di conoscere il loro destino o quello del loro popolo.

piziaIn Grecia, a Delfi, considerato a quel tempo “l’ombelico del mondo”, risiedeva la famosa Pizia, sacerdotessa di Apollo che offriva i suoi oracoli ai richiedenti scelti solo dopo una severa selezione. Il suo ruolo di tramite divino conferiva alla Pizia un prestigio e una posizione sociale molto elevati; l’Oracolo di Delfi divenne una delle più importanti istituzioni religiose del tempo. Profeta Elia
Le Scritture Sacre sono costellate di scritti profetici che annunciano la venuta del Messia. Tra questi profeti dobbiamo fare una distinzione: vi erano i profeti di vocazione, ovvero scelti direttamente dall’Altissimo e quindi appartenenti ad una qualsiasi condizione sociale, ed i profeti volontari, organizzati nelle scuole di profetismo. L’istituzione di una vera e propria scuola si deve a Samuele, intorno all’anno 1000 a.C, il quale, divenuto la guida spirituale dei capi delle 12 Tribù di Israele, fondò la prima Scuola di profetismo, nella quale una severa disciplina, secondo il voto di Nazireato, facilitava il dono profetico con fenomeni di medianità ultrafanica (questa si distingue dalla bassa medianità per il fatto che le entità contattate sono Angeli, Maestri, Guide spirituali che indicano la strada da seguire per una “sana” spiritualità, al contrario di quella bassa, in cui gli spiriti baronti, le anime erranti possono ingannare il medium fino a procurare gravi danni). Profeta Samuele
Il profetismo può essere considerato sicuramente uno dei più grandi movimenti spirituali dell’umanità, ma non sono mancati nel tempo anche una vasta gamma di fenomenologie del tutto straordinarie anche se non proprio profetiche nel senso tradizionale.  Molti, più che profeti, intendendo per profeta colui che è capace di ricevere una comunicazione della precisa Volontà del Creatore, potremmo definirli veggenti, ovvero soggetti dotati di una facoltà dello spirito che conferisce la visione del futuro. Altri invece, ignari e completamente avulsi da qualsiasi interesse, prescelti per avvertire l’umanità di imminenti pericoli.
Fatima pastorelliVi è un’ampia casistica in tema di profezie. Conosciamo tutti per esempio la storia dei tre pastori di Fatima, divenuti i portavoce dei messaggi della Madonna che annunciava la rivoluzione comunista in Russia, la diffusione del comunismo in tutto il mondo ed una imminente II guerra mondiale (la prima apparizione risale al 1917), e qualcosa che riguarda gli scandali avvenuti poi nell’ambito ecclesiale in tempi più recenti. profezia catastrofe 2
È una caratteristica comune a molti veggenti quella di predire catastrofi, cataclismi, guerre, molti di loro parlano di un ineluttabile “dolore” che accomunerà gli uomini di tutto il mondo, come se passare dalla sofferenza fosse inevitabile al fine di poter rivolgere il cuore verso il Bene universale e ritrovare la Fede. Senza la crisi dei valori, non potrebbe esserci una nuova era di cui si parla nelle profezie.
profezia 1Anche Gioacchino da Fiore fa luce su questo avvertimento. Nato nel 1130 nella Sila, dopo la sua vocazione, iniziò un pellegrinaggio verso la Terra Santa durato molti anni. Al suo ritorno entrò a far parte dei monaci cistercensi ed iniziò le sue predicazioni. Certo, non era ben visto per la sua spiritualità del tutto innovativa in un periodo in cui la filosofia scolastica faceva prevalere la ragione piuttosto che credere a certe facoltà psichiche. Egli predicava tra le altre cose, l’avvento del “novus dux”, cioè un nuovo ed unico pontefice per la Nuova Gerusalemme, lo stesso concetto celato da Dante sotto la figura del “veltro”. Le sue profezie sono raccolte nel “Liber Figurarum”, oggetto di recenti studi. La sua validità di profeta è attestata da Dante Alighieri nella Divina Commedia: “e lucemi da lato il calavrese di spirito profetico dotato” (per inciso è San Bernardo di Chiaravalle che parla in questi versi del Paradiso).
profezie NostradamusUn particolare discorso va dedicato a Michael de Notre Dame, meglio conosciuto con il nome di Nostradamus. Le sue profezie sono state definite tanto “prodigiose” quanto sibilline! Scritte con un linguaggio che continua a far scervellare gli studiosi moderni: parole inventate, altre anagrammate, scritte in un francese antico misto a latino… certo è comprensibile se pensiamo all’epoca (siamo nella prima metà del 1500), in cui l’inquisizione lo avrebbe messo al rogo, ma anche, forse, volute per disciplinare e proteggere certe rivelazioni. Nostradamus era uomo di fede e di cultura, appassionato di scienze e grande ricercatore, conoscitore di medicina fin da giovanissimo. esoterismo 1
E come per tutti gli studiosi di quell’epoca, non poteva mancare tra i suoi metodi di ricerca, anche l’utilizzo dell’Astrologia. Così scrive a suo figlio: “E ancora figlio mio, io ti supplico affinché tu non voglia impiegare il tuo intelletto in quelle chimere e vanità che inaridiscono il corpo e portano alla perdizione l’anima, che arrecano turbe ai fragili sensi: similmente (dicasi della) vanità, della più che esecrabile magia, condannata sin dall’antichità dalle Sacre Scritture e dai canoni divini: (XXVII) dalla quale è eccettuata l’interpretazione dell’astrologia previsionale: con la quale e mediante l’ispirazione e la rivelazione divina durante prolungate veglie, studi e calcoli notturni, abbiamo redatto per iscritto le nostre profezie.
profeti astrologiaUn modo di lavorare del tutto particolare che serve adesso per sfatare le superstizioni e le cattive opinioni sull’Astrologia: lo studio dell’astrologia ed il suo esercizio sono una specie di trampolino, un punto di partenza per sviluppare questo dono profetico. Cito una frase che racchiude in sintesi quello che intendo dire: L’astrologia vera, così come fu intesa nei santuari, si appoggia non solo sui calcoli matematici, ma sulle facoltà dello spirito, e le sue manifestazioni essenziali sono l’INTUIZIONE e IL DONO PROFETICO. Tutte facoltà che l’uomo può e deve sviluppare con l’ausilio di apposite tecniche, in modo da poter prevenire gli avvenimenti che influiscono sull’evoluzione personale e dei propri simili e se possibile porvi rimedio” (T. Palamidessi, “Il corso degli astri e le malattie dell’uomo”).
profezia 33 Viene certamente da chiedersi perché porre l’attenzione su un tema come il profetismo, che di sicuro non è “di moda”. Io risponderei che sì è vero, non è di moda, ma pur sempre attuale perché l’uomo nella sua intima essenza è ancora assetato di Verità e Conoscenza, certo sembra molto meno incline alla ricerca interiore, alla scoperta delle sue potenzialità e tanto meno allo sviluppo di queste potenzialità latenti, ma siamo uomini e donne costituiti intimamente allo stesso modo di quei profeti che hanno messo in luce questo prodigioso dono. profeti astrologia 2
L’indagine dei mondi soprasensibili, un certo tipo di sperimentazione, che per molti rimane quasi un tabù, adatto solo a “coloro” che furono profeti, o forse, e ancor peggio, inaccessibile per dei comuni mortali, darebbe risposte soddisfacenti alle domande sull’anima, sull’aldilà, potrebbe far concepire un “altro piano di esistenza” oltre quello della materia in cui siamo avviluppati, quasi carcerati, e dare un po’ di pace all’anima travagliata dalla paura della morte. Se per quei profeti per vocazione fu relativamente facile divenire profeti grazie al dono divino, chi non ha questo dono dalla nascita può provare a cimentarsi. Siamo dotati di una mente con delle facoltà latenti da sviluppare, siamo dotati di speciali sensi spirituali che, se adeguatamente attivati, possono farci scoprire qualcosa di più, liberarci dall’ignoranza per avventurarsi in una ricerca appagante, gratificante, fonte di gioia inestinguibile.

 

2 pensieri su “LA PROFEZIA – di Laura Capaccioli

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