ASTROLOGIA: SIMBOLI E MITI – di Alessandro Benassai (prima parte)

universo-viventeL’Astrologia Iniziatica archeosofica è per noi un discorso dottrinale e scientifico, rivolto naturalmente a chi ha una visione non solo biologica e sociale, ma metafisica dell’uomo, e ritiene la Natura vivente e considera il fatto che gli astri influenzano l’uomo e l’uomo influenza i corpi celesti. Le antiche scuole non separavano la divina astrologia dalle altre discipline destinate a formare gli individui superiori, capaci di influenzare la vita del Cosmo e quindi della terra; questa scienza era perciò associata alla teologia, alla filosofia, all’astronomia, all’alchimia, alla fisiologia occulta, alla medicina, alla teurgia. Prima dell’Era delle specializzazioni la natura era vissuta come un grande corpo sacro e animato, espressione visibile dell’invisibile. Gli storici dell’astronomia sostengono l’inizio della distinzione fra astrologia e astronomia nel II secolo, all’epoca di San Clemente d’Alessandria, per differenziarsi nettamente nel XVII secolo. Oggi la natura non è vissuta, ma analizzata nei suoi  molteplici fenomeni, quali l’elettricità, la luce, il calore, e le loro relazioni matematiche. Per fortuna esistono ancora singoli cercatori e gruppi di lavoro che sanno entrare in contatto con le leggi della natura vivente, pensandola in senso fisico-matematico, ma anche vivendola in senso alchemico o iniziatico, senza disgiungere il vivere sintonico con il mondo metafisico stellare.  Vi fu un tempo nel quale gli astrologi di statura etica elevata hanno percepito, in virtù della loro costituzione spirituale, la natura come scienza positiva e come panpsichismo governato dal trascendentale.
(Tommaso Palamidessi, Le basi dell’Astrologia Iniziatica personale, 21° Quaderno di Archeosofia). sole-e-macchie-solariUn’intuizione mondiale ha percepito nel Sole una sorgente di vita e di spiritualità alla quale alcune persone sono particolarmente ricettive. In tutte le religioni che hanno prefigurato il Figlio di Dio che sarebbe sceso sulla terra, vi è stato un simbolismo del  Sole e un culto di ciò che sta al di là del corpo stellare chiamato Sole. Gesù stesso  fu chiamato Sole di Giustizia, tanto che nelle prime comunità della Chiesa nascente si pregava rivolti verso  oriente, da dove ogni mattino riappare all’orizzonte, precorso dall’aurora, lo sfolgorante astro del giorno, a significare l’attesa da parte dei veglianti cristiani della Parusia, ovvero della profetizzata manifestazione del Figlio Dio in tutta la sua gloria.pregare-rivolti-ad-orientePlatone nella Repubblica, opera rimasta immortale, ricorre all’immagine del Sole per indicare il Sommo Bene. Dionigi l’Aeropagita dice che “il Sole è la significazione speciale e la statua di Dio”. L’Ecclesiasta chiama il Sole “ammirabile vascello dell’Altissimo”.
sistema-solareIn Grecia fu Anassagora ad avere l’idea che il Sole fosse un grande corpo infuocato posto al centro del sistema solare. I Cinesi, al pari dei Sabei e degli Egizi, consideravano il Sole come il corpo igneo della divinità e il centro vitale del mondo. Al Sole fu associato lo spirito dell’Imperatore cui venivano riservati attributi solari: come il Sole dominava con la sua luce tutte le stelle del firmamento, l’Imperatore del Celeste Impero con il suo potere dominava tutto il mondo. occhio di Ra
In Egitto , il Dio-Sole, è il Creatore del mondo. Gli obelischi rivestiti d’oro e le grandi Piramidi furono monumenti eretti alla sua luce: le facce oblique simboleggiano i suoi raggi che dal vertice del cielo scendono per illuminare gli uomini sulla terra. Si dice che in origine la grande Piramide fosse rivestita di lastre di granito bianco con la punta ricoperta d’oro.   Anche la misteriosa Sfinge, chiamata Hor-em-Akhet, ossia “Horo che sale all’Orizzonte”, come afferma il significato del suo nome è orientata verso il sorgere del Sole.
sfingeTuthmosis IV  la chiama Khepri-Râ-Atum, tre nomi che indicano gli aspetti che il Sole assume all’alba, a mezzogiorno e al tramonto. Scavi archeologici hanno portato alla luce molte tavolette ex voto, munite di orecchie, portate dai pellegrini sino al santuario della Sfinge perché la divinità solare che essa rappresenta aveva esaudito la loro preghiera.
Molti sovrani d’Egitto vollero che il proprio volto fosse inglobato nel corpo di una Sfinge, segno della loro unione con il Dio-Sole. Fra gli altri la regina Hatchepsut, Amenhotep III e suo figlio, il Faraone scismatico Amenofis IV.eknaton-6
Il Faraone Amenofis IV, che poi prese il nome di Ekhnàtôn, che significa “il figlio amato di Atôn”, compose una grande ode in onore del Dio-Sole di cui riportiamo alcuni versi:

Tu sorgi radioso di bellezza
all’orizzonte del cielo
o Atôn, il Vivente,
che hai dato inizio al vivere.
Quando ti levi all’orizzonte orientale
tutte le terre riempi delle tue bellezze.
Tu sei bello, grande e splendente,
eccelso su ogni Paese,
i tuoi raggi circondano le Terre
fino al limite di tutto quel che tu hai creato.
Tu sei Râ e le conquisti fino al loro limite;
tu le leghi per tuo Figlio amato.
All’alba tu riappari all’orizzonte
e risplendi come Atôn per la giornata;
tu  dilegui le tenebre e lanci i tuoi raggi.
chiave-disideQuando te ne vai, ed ogni occhio,
di cui tu hai creato lo sguardo
non per vederti soltanto, dorme,
tu sei ancora nel mio cuore.
NefertitiTu  sorgi per tuo Figlio
che è uscito dal tuo corpo,
il re della Valle e re del Delta
che vive della Verità,
il Signore dei Due Paesi Nefer Kheperu Râ
il Figlio di Râ che vive della Verità,
il Signore delle Corone Ekhnàtôn,
eccelso di durata di vita,
e della grande Sposa regale,
la Signora dei Due Paesi,
Nefer Neferu Atôn Nefertiti
viva e giovane per sempre, in eterno.

In Egitto la dislocazione delle tombe e dei templi era effettuata in considerazione del sorgere o tramontare del Sole. Nei templi situati sulla riva orientale del Nilo, orientati verso il nascere del Sole, si celebravano i misteri della rinascita, mentre in quelli costruiti sulla riva occidentale, orientati verso il tramonto, si celebravano i misteri della morte.
Oltre Assuan, in territori già appartenenti alla  Nubia, si trovano le rovine di Abu Simbel, una fra le più  belle sculture monolitiche del mondo. Questo tempio, come molti altri in Egitto, fu costruito in onore di Ramesse II, attorno al 1260 a.C., e fu orientato verso levante, così che le grandi statue di Ramesse, come pure l’effigie di Râ-Hor-Ahkty che sovrasta la porta del tempio, salutano il sorgere del Sole. Due giorni  all’anno l’angolazione  del Sole è tale che i suoi raggi penetrano nella facciata di roccia e scendono per un corridoio lungo 60  metri sino ad un santuario interno, dove cadono direttamente sulla statua di Ramesse che ha  alla sua destra Amon e Pthah e  alla sua sinistra Râ-Hor-Ahkty, “il sole splendente che sale sull’orizzonte”.abu-simbelA Karnak, il grande tempio di Amon-Râ è allineato verso oriente ed  esattamente al sorgere del Sole al solstizio d’inverno. Nell’angolo sud-est del tempio vi è una stanza senza soffitto raggiungibile per una stretta scalinata; essa conteneva un altare  su cui, proprio al solstizio invernale, andavano a cadere i raggi del Sole sorgente.colossi-di-memnone
Al di là del Nilo rispetto a Karnak, anche i solitari Colossi di Memnone, giganteschi guardiani di un maestoso tempio che oggi non esiste più, guardano verso il levar del Sole al solstizio d’inverno.

Le cerimonie misteriche celebrate all’alba del solstizio d’inverno e del solstizio d’estate risalgono alla più alta antichità; ce ne rendiamo conto dall’orientamento di antichissimi templi.
Stonehenge 1Un famoso esempio è la costruzione megalitica di Stonehenge, in Inghilterra, eretta da sapienti architetti con il chiaro intento di costruire un tempio che fosse anche un osservatorio astronomico adatto a stabilire con precisione le date per la celebrazione dei misteri del dio Sole.
I suoi costruttori dovevano possedere capacità cognitive sufficienti a comprendere  e valutare i cicli celesti, e capacità organizzative abbastanza raffinate per progettare un’impresa di costruzione di grandi dimensioni secondo un piano elaborato in modo preciso e determinato. Poiché Stonehenge risale al 2500 a.C., questa spiegazione si trova in contrasto con i ritrovamenti archeologici, che mostrano invece i britanni di quest’epoca come dei selvaggi urlanti la cui cultura materiale non andava oltre una rozza ceramica e grossolani utensili in pietra.
winter-solsticeSir Fred Hoyle, uno fra gli astronomi britannici più famosi, pubblicò un articolo su Nature il 30 Luglio 1966. Quale che fosse l’opinione di qualsiasi archeologo, scrisse Hoyle, Stonehenge era un osservatorio astronomico dotato anche di un sistema per la predizione delle eclissi. La spiegazione di Hoyle risulta però così matematica che è difficile conciliare la barbarie delle popolazioni del tempo con la complessità concettuale del sistema.ricostruzione-stonehenge
Stonehenge è costituita da una serie di cerchi concentrici con all’interno un semicerchio a ferro di cavallo costituito dai triliti nel mezzo al quale si trova un grande lastrone piano, chiamato la pietra dell’altare che ne costituisce il centro. Lontana dal centro del cerchio vi è una singola pietra eretta, nota come Heel Stone. Il giorno del solstizio d’estate, all’alba, al di sopra di questa pietra, dal centro  del tempio di Stonehenge, si vede sorgere il Sole.
stonehengesummersolsticeIn questo giorno, facilmente individuabile per via dell’allineamento del Sole con la Heel Stone, gli antichi Bretoni si davano appuntamento per le celebrazioni misteriche. La cerimonia aveva il suo culmine nel momento in cui, dopo la veglia notturna, il Sole sorgendo all’oriente pareva nascere dalla pietra.
Il solstizio d’estate, il solstizio d’inverno ed altri giorni dell’anno che corrispondono ad una particolare posizione astrale del Sole, furono le date in cui gli antichi sacerdoti di ogni razza e civiltà celebrarono i rituali misterici. I calendari sacri poggiavano sempre sull’osservazione del movimento apparente del Sole perché, come abbiamo detto, fu considerato il veicolo igneo della Divinità. astrologia-astronomiaSe un tempo le cerimonie misteriche commemoravano la nascita di Dei mitici, con l’avvento del Messia Gesù il Cristo, vero uomo e vero Dio come afferma la Scrittura, le date mistiche collegate alla posizione del Sole nello Zodiaco sono divenute i tempi sacri per la celebrazione e commemorazione di un evento storico e metastorico realmente accaduto.
Oggi tutta la Cristianità festeggia la nascita del Figlio di Dio, definito nei Vangeli “la Luce del Mondo”, proprio quando il Sole transita al solstizio d’inverno.
L’astronomo greco Antioco contrassegnò questo giorno con la celebre frase: Dies sollemnis Solis crescit lux. L’imperatore Aureliano stabilì la celebrazione del Dies Solis invicti al 25 Dicembre, data confermata anche da Costantino  quando nel 313 concesse la libertà di culto  ai cristiani.solstizio

 

2 pensieri su “ASTROLOGIA: SIMBOLI E MITI – di Alessandro Benassai (prima parte)

  1. Maria Ruini ha detto:

    Fantastica sintesi di cultura…esoterismo…scienza.
    Sempre più gli scritti archeosofici mi forniscono una buona lettura e spunti di sviluppo spirituale.
    Sento di dover ringraziare chi ha colto queste informazioni e chi divulgamdole permette a persone come me di umilmente evolvere.
    Grazie

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